Arnica montana scoperto il meccanismo d’azione antinfiammatorio

Sono noti i benefici dell’Arnica montana nei casi di contusioni, edemi, infiammazioni dei tessuti, ferite, dolori muscolari o articolari; l’Arnica agisce guarendo i gonfiori e l’infiammazione e le sue principali proprietà sono quelle antiflogistiche, antireumatiche, antiedematose, analgesiche (per solo uso esterno, topico).

Dell’Arnica e delle sue proprietà ne abbiamo già parlato in altri nostri articoli: Arnica proprietà e benefici, ma in questo post parliamo di uno studio intitolato “Arnica montana stimulates extracellular matrix gene expression in a macrophage cell line differentiated to woundhealing phenotype” (“Arnica montana stimola l’espressione del gene della matrice extracellulare in una linea cellulare macrofagica differenziata al fenotipo di guarigione della ferita“), pubblicato sulla rivista scientifica Plos One dalle Dottoresse Marta Marzotto, Clara Bonafini, Debora Olioso e Anna Baruzzi del Dipartimento di Medicina, e dalle Dottoresse Laura Bettinetti e Francesca Di Leva del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università veronese, con la collaborazione della Dottoressa Elisabetta Galbiati del Dipartimento di Biotecnologia e Bioscienze dell’Università di Milano-Bicocca.

Lo studio si è concentrato a comprendere i precisi meccanismi di azione dell’Arnica nel processo di guarigione delle ferite e si sono condotti esperimenti mirati sui macrofagi umani, importanti cellule differenziate nei tessuti umani che fanno parte del sistema immunitario che hanno un importante ruolo nelle risposte immunitarie.

Il nuovo studio ha dimostrato che l’Arnica accelera i processi di guarigione perché attiva i geni che sono coinvolti nella produzione di fibronectina, fibrillina e proteoglicano, sostanze che servono nella ricostruzione del tessuto connettivo.

Per giungere alla comprensione di questo meccanismo di azione dell’Arnica si è lavorato su colture di cellule umane che sono state sottoposte per 24 ore a dosaggi di Arnica montana in diluizioni centesimali. Con tecniche scientifiche molto all’avanguardia si sono potuti isolare i geni che hanno risposto alla stimolazione, in tutto 7, di cui 4 che facevano parte della stessa famiglia e che riguarda il tessuto connettivo.

L’esperimento ripetuto in laboratorio per 5 volte ha confermato sempre i risultati.

Il Prof. Bellavite ha concluso che “le più moderne tecniche confermano che le cellule sono dotate di un’altissima sensibilità a livello della regolazione dell’espressione genica tale da renderle capaci di rispondere agli stimoli di medicinali in alte diluizioni. È particolarmente suggestivo sapere che il DNA dei macrofagi umani è ultrasensibile a tale tipo di regolazione da parte di una pianta conosciuta da secoli per le sue proprietà medicinali“.

Dell’Arnica sappiamo inoltre che ha importanti e benefici costituenti chimici quali:

  • Lattoni sesquiterpenici 0,2-0,8%;
  • Elenalina e i suoi esteri;
  • Polifenoli;
  • Flavonoidi (isoquercetina);
  • Tannini;
  • Cumarine;
  • Poliacetileni;
  • Xantofille;
  • Acido cinnamico;
  • Olio essenziale;
  • Terpeni.

Altro fattore che rende l’Arnica un eccezionale fitoterapico è il contenuto di elenalina che è in grado di bloccare il rilascio del fattore di trascrizione NF-kB, uno dei fattori che fanno parte dei meccanismi immunitari e dei processi infiammatori.

Utilizzi dell’Arnica

L’Arnica si utilizza sottoforma di
che si applica come impacco sulla parte della pelle integra da trattare o in preparati fitoterapici come unguenti o oleoliti. Anche creme e gel trovano ampio utilizzo sopratutto per chi pratica sport.

Nella medicina omeopatica viene prescritta per uso orale a dosaggi mirati come rimedio antinfiammatorio per tendiniti, strappi muscolari, artriti e fragilità capillare.

Note: l’Arnica cresce in condizioni climatiche particolari e per la difficile reperibilità la sua raccolta è limitata e protetta, pertanto viene spesso sostituita dai fiori di un’analoga pianta della stessa famiglia delle Compositae, la Heterotheca Inuloides che ha mostrato la stessa efficacia nei trattamenti.

Ricette Unguento e Pomata di Arnica

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Controindicazioni

Evitare l’uso di Arnica nei seguenti casi:
– allergie al genere delle Compositae;
– pelle lesionata o con presenza di piaghe aperte;
– gravidanza.

(Bibliografia on line:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27832158
https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0166340)

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Gel all’Arnica Ricette del Dott. Pignacca

Pomata all’Arnica Farmaderbe