mag 17

Bardana: proprietà fitoterapiche e cosmetiche

- Famiglia: Compositae (Asteraceae).
- Specie: Arctium lappa L. sin. Arctium mjus Bernh.
- Habitat: luoghi incolti e freschi spesso lungo i fiumi e vicino alle siepi.
- Parte utilizzata: Radice, foglie nel caso di tisane.
- Epoca di raccolta: dall’autunno all’inizio di primavera (ottobre-giugno).

La Bardana è una pianta erbacea biennale alta circa 100-120 cm ed appartiene alla famiglia delle Asteraceae.
Si presenta con grandi foglie verdi di sopra e grigio-tomentose di sotto; i fiori sono come piccoli cardi con brattee spinose e fiori tubuliflori purpureo violacei.
E’ una pianta particolarmente usata a scopo drenante, per eliminare e allontanare le tossine.

Il nome arctium deriva dal greco arcteion= artiglio e dal latino arctos=orso. Il nome della specie, lappa, deriva dal greco labein= attaccarsi, aggrapparsi e si riferisce ai frutti che si attaccano ai vestiti. Le giovani foglie sono tradizionalmente utilizzate per fare frittelle.

Principi attivi
È costituita essenzialmente da Inulina (fino al 45%), che è la sostanza deputata a svolgere la sua azione drenante, oli essenziali (tracce), olio grasso, mucillagini, polieni, aminoacidi, acidi organici, sali minerali.
Le sue azioni sono di tipo depurativo, ipoglicemizzante, antireumatiche e antisettiche, diaforetiche e colagoghe.

Proprietà della Bardana
A livello terapeutico si impiega per la cura delle dermatosi di vario genere, dalla crosta lattea all’acne, all’eczema, alla forfora e seborrea. E’ anche impiegata per il diabete di tipo 2 come terapia associata a quelle principali, di sostegno, inoltre si utilizza anche per malattie esantematiche, come il morbillo o la rosolia.
Osservando con attenzione le applicazioni terapeutiche si può notare come il suo uso sia soprattutto per la pelle, la cute in generale.
Si tratta di malattie diverse, dove le cause possono essere locali o generali, in ogni caso prima di intraprendere una cura a livello erboristico, soprattutto se si vuole abbinare a una cura farmaceutica, è bene sempre prima consultarsi con il proprio medico ed evitare terapie “fai da te”.

Attraverso il drenaggio è possibile eliminare le tossine, cioè i “rifiuti” delle diverse reazioni metaboliche dell’organismo, la Bardana è di aiuto e di sostegno in questa importante attività per il fegato, le reni, l’intestino e la pelle, se questi organi funzionanano bene, si avrà una buona attività epatica, un’ottima diuresi, una bile prodotta in modo regolare, e una naturale secrezione sebacea e di tutte le ghiandole sudoripare.

Della pianta si usano la radice e le foglie; la radice di questa pianta contiene, anche dei principi con effetto antibiotico, ecco perché è utile per i vari disturbi cutanei di tipi eczematoso e acneico.
In tutti questi casi è ottima la tintura madre, anche per i semplici foruncoli, può essere anche di sollievo fare degli impacchi e dei lavaggi usando garze imbevute di Bardana fresca.

Il suo impiego è dunque anche a livello cosmetico per le pelli grasse e impure, ma anche per il cuoio capelluto, ad esempio usando le foglie fresche frizionandole direttamente come succo, ideale anche per contrastare la forfora.
Le radici, si usano anche per favorire la crescita dei capelli, tesi profondamente sostenuta dall’abate Kneipp, convinto pienamente sul fatto che i bulbi dei capelli potessero essere rivitalizzati da una cura esercitata dalle tre alle cinque volte la settimana, a base di decotto di radice di Bardana, che dunque ha proprietà antiseborroiche.
È possibile usare abbastanza tranquillamente la Bardana, non si segnalano particolari problematiche derivanti dall’uso, certo è che si deve evitare il suo uso nel caso si abbia allergia nei confronti delle Asteraceae.
Per preparare il decotto si procede in questo modo: 5 grammi di radice, in una tazza d’acqua.

Lo studio delle proprietà della Bardana risale a diversi anni fa, ad esempio furono condotti degli esperimenti anche da Gibelli, nel 1929, il quale dimostrò le proprietà curative contro gli stati di foruncolosi e le dermatiti seborroiche.
La Bardana è infatti dotata di un’attività antinfiammatoria e antiossidante che contrasta queste manifestazioni. Inoltre, gli acidi caffeilchinici proteggono il collagene cutaneo dalle alterazioni provocate dall’esposizione ai raggi solari o ai raggi UVA e inibiscono la ialuronidasi, l’enzima responsabile di gran parte dei danni ai tessuti cutanei e sottocutanei che si osservano in caso di acne, dermatite seborroica ecc.

La radice della Bardana in Giappone si usa per sfruttare la sua ricchezza in fibre, con il nome di “gobo”.

Altri usi della Bardana
La Bardana è utile anche in caso di reumatismi, per i quali si può procedere nel preparare le foglie fresche, cuocendole in acqua e poi applicandole con una garza sulla parte dolente.
In caso di puntura d’insetti, quali ad esempio zanzare, vespe e calabroni o api, è possibile mettere qualche foglia di bardana fresca schiacciata in un mortaio e applicata localmente.
In caso invece, di morso di vipera, nell’attesa di utilizzare il siero (se questo non è subito disponibile) si possono pestare in un mortaio radici fresche e foglie, avvolgerle in una garza e applicare il succo.

Fonti bibliografiche: M. Sarandrea, W. Culicelli “Dall’Abete allo Zafferano”; http://www.amando.it/salute/benessere; http://www.informasalus.it

Prodotti con estratti di Bardana


   mag 09

Olio essenziale di Citronella

L’olio essenziale di Citronella (Cymbopogon nardus) è utile in caso di raffreddori, influenza, affaticamento, cefalea, emicrania, nevralgia, e contro le punture di insetti.

Inoltre ha le seguenti funzionalità: si può frizionare in caso di reumatismi; eccellente rimedio contro infezioni polmonari e intestinali, crampi muscolari.
In aromaterapia la Citronella induce calma e uno stato di rilassamento, è un aiuto contro la depressione.

I campi di applicazione sono vari: per aromatizzare sia cosmetici che i prodotti da bagno e come essenza nelle
lampade-diffusore.

- Componenti principali: l’O.E. ottenuto per distillazione dalle foglie contiene Geraniolo, Citronellale, Acetato di Geranile, Limonene, Canfene.

USO TOPICO
Si utilizza in caso di eccessiva sudorazione, pelle untuosa ed è un ottimo insettorepellente.

PROPRIETA’
Antisettico, purificante, insetto repellente, antispasmodico, tonico, antinfiammatorio, febbrifugo.

- Uso interno: 2 o 3 gocce diluite in una zolletta di zucchero o in un cucchiaino di miele, 1-2 volte a giorno.

- Uso esterno: per inalazioni o suffumigi in caso di raffreddore 8 gocce di essenza. Eseguire almeno 3 volte al giorno.

Per massaggi contro il mal di testa si consiglia di miscelare 3 gocce in 2 cucchiaini di olio di Mandorle dolci; massaggiare delicatamente la fronte e le tempie e stendersi al buio fino alla scomparsa del disturbo.

Per gli altri disturbi (reumatismi, crampi, infezioni polmonari e intestinali) si consigliano 2-3 gocce di essenza diluite in una base alcolitica da frizionare sulla regione cutanea corrispondente all’organo affetto fino al riscaldamento della parte.

Per il massaggio del corpo aggiungere 5-10 gocce di olio essenziale a 50 ml di olio di mandorle, di jojoba o olio di avocado.

Per creare un prodotto anti-zanzare e insettorepellente miscelare in 100ml di crema idratante 20 gocce di olio essenziale ed applicare sulla pelle per tenere lontano gli insetti.

Si può utilizzare anche qualche goccia in un bruciatore per allontanare gli insetti.

Per un bagno deodorante aggiungere 10-15 gocce nell’acqua della vasca; per la doccia 3-4 gocce su un guanto di spugna bagnato da massaggiare delicatamente su tutto il corpo. Efficace anche per pediluvi.

Avvertenze
Sconsigliato l’utilizzo dell’olio essenziale di Citronella puro sulla pelle. Inalato può causare accelerazione cardiaca. Da evitare per chi soffre di malattie cardiopatiche.

QUANTO SOPRA ESPOSTO E’ DA RITENERSI ESCLUSIVAMENTE AD USO INFORMATIVO E NON SOSTITUISCE IL PARERE DI UN OPERATORE QUALIFICATO (FITOTERAPISTA, MEDICO, ERBORISTA).
PERTANTO L’UTILIZZO DEL PRODOTTO VA FATTO SEMPRE DIETRO CONSULTO MEDICO PROFESSIONALE E DOPO UN’ ACCURATA DIAGNOSI.

Bibliografia:
- Documentazione scientifica tratta dalla letteratura internazionale.

Prodotti con Citronella


   apr 06

L’olio di Mandorle dolci

Uno dei primi alberi a portare i colori e i segni della primavera è il Mandorlo con i suoi delicati ed eleganti fiori bianchi. Da questo albero si ricava un frutto molto prezioso e diffuso, da cui si estrae un olio fra i più versatili nell’utilizzo della cosmesi naturale.
E’ importante conoscerne le proprietà per poter usufruire delle funzionalità di un solo prodotto completamente naturale da utilizzare a sostituzione di tanti cosmetici chimici che quotidianamente si impiegano nella cura di viso, corpo e capelli.

CARATTERISTICHE E ORIGINI DEL MANDORLO

Il Mandorlo, Prunus Amygdalus, è un albero appartenente alla famiglia delle Rosaceae, con foglie oblunghe dal margine seghettato di colore verde chiaro brillante, caduche; alto mediamente circa 5-6 metri, può arrivare fino a 10 metri di altezza.
Il Mandorlo è un albero rustico molto longevo, con un tronco tortuoso molto robusto dalla corteccia chiara nella fase giovanile, che con l’età diventa nerastra, rugosa e fissurata; il legno è molto duro, giallo-rossiccio ricco di venature, adatto per lavori al tornio.
Poiché appartiene alla classe delle Dicotiledoni, questa pianta ha radici fittonanti, ma molto espanse e ramificate, in grado di spingersi a notevole profondità. Possono raggiungere un’ampiezza ipogèa pari a 6-7 volte la chioma: ciò permette a questa specie di resistere a lunghe estati siccitose, benché essa sopporti bene anche periodi con basse temperature, pur temendo, durante la sua precoce fioritura, le gelate primaverili, che possono comprometterne la fruttificazione.

I fiori, bianchi nella varietà dolce e leggermente rosati in quella amara, negli inverni miti compaiono già in gennaio sui rami ancora privi di foglie, o al massimo in febbraio-marzo negli inverni più rigidi, quando nel sud Italia e nelle isole si possono vedere le magnifiche fioriture dei Mandorli nelle campagne dall’aspetto ancora invernale, o che mostrano appena i segni del risveglio primaverile.

Le origini del Mandorlo si fanno risalire alle zone dell’Asia centro-occidentale e da tempi remoti si diffuse in tutti i paesi dal clima temperato che si affacciano nel bacino del Mediterraneo, dove si è ben naturalizzato, come testimoniano i ritrovamenti di semi di Mandorlo in Egitto, nella tomba del faraone Tutankhamon, che risale al 1300 a.C. circa. I primi Mandorli coltivati sembrano risalire ad un periodo ancora precedente, fra il 3000 e il 2000 a.C., nell’età del bronzo.
Si ipotizza che questa pianta sia stata introdotta in Sicilia dai Fenici, che lo importarono dalla Grecia, tanto che in seguito i Romani chiamarono “noce greca” la mandorla, che consideravano un efficace rimedio contro l’ubriachezza.
Nel Medio Evo le mandorle conobbero un’ampia diffusione nella cucina delle corti, per la preparazione di cibi e filtri d’amore dai presunti poteri afrodisiaci, come pure nel ’700, e nella tradizione araba, forse per le proprietà nutrienti, energetiche e corroboranti di questo seme, che contiene oltre il 50% di lipidi e un’elevata percentuale di proteine; anche la medicina medievale prescriveva le mandorle come ricostituente nei casi di deperimento organico.
E’ probabile che da queste antiche credenze derivi la tradizione di regalare i confetti, dolci tipici con mandorle racchiuse in un guscio di zucchero, in occasione di nozze e battesimi, e più di recente anche di anniversari di nozze e feste di laurea, per il loro valore simbolico di abbondanza e prosperità.

Il Mandorlo è conosciuto come Prunus communis o Amygdalus communis e se ne conoscono due varietà: la varietà dolce, comunemente chiamato Prunus dulcis, il cui seme è una mandorla edibile, di sapore dolciastro gradevole, e il Prunus amygdalus varietà amara, generalmente selvatico e fornito di spine, la cui mandorla contiene, confinata entro alcune cellule, una sostanza cianogenetica, il glucoside amigdalina, mentre in altre cellule è contenuto l’enzima emulsina. Finché la mandorla è intatta e asciutta, l’amigdalina e l’emulsina non entrano in contatto e quindi non avviene alcuna reazione, ma se la mandorla amara è schiacciata, masticata o bagnata, le due sostanze si mescolano attivando la trasformazione dell’amigdalina in acido cianidrico, un veleno mortale per l’uomo anche a dosi minime.

PROPRIETA’ ED UTILIZZI
Le mandorle dolci hanno proprietà benefiche per la salute; sono costituiti per la maggior parte da grassi insaturi e polinsaturi, ma hanno un alto contenuto calorico, poiché contengono oltre il 50% di lipidi essendo semi oleaginosi.
Sono ricchi di proteine, vitamina E, vitamine B1 e B2, carboidrati, acidi grassi essenziali, un’elevata percentuale di fibre, e diversi minerali come magnesio, zinco, rame, ferro, potassio, fosforo, e calcio utilissimo per la calcificazione delle ossa. Per la completezza di contenuti, le mandorle sono un nutrimento energetico e ricostituente, consigliato particolarmente alle donne in gravidanza e in menopausa.
Per l’alta percentuale di proteine contenute (oltre il 20%), che includono gli aminoacidi essenziali, le mandorle sono un prezioso alimento anche per i vegetariani, mentre gli acidi grassi essenziali costituiscono un’utile prevenzione contro i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.

L’OLIO DI MANDORLE
L’olio di mandorle dolci se è estratto tramite spremitura a freddo, dal frutto del mandorlo mantiene tutte le sue proprietà (al contrario di quello raffinato) ed è dunque uno degli oli che contiene la più alta percentuale di acidi grassi insaturi e polinsaturi, entrambi dotati di particolari proprietà eudermiche.
L’olio di mandorle dolce è tradizionalmente conosciuto e molto apprezzato per le sue proprietà nutrienti, emollienti, addolcenti e lenitive. E’ diffuso per svariati utilizzi grazie alla sua alta tollerabilità anche dalle pelli più sensibili, come quelle dei bambini, e per questo usato nella cosmesi da secoli.
L’olio è di facile assorbimento, resistente agli agenti atmosferici (non è soggetto a irrancidimento), è ricco di vitamine E, B, proteine, glucidi e di sali minerali ed è quindi ottimo per combattere l’invecchiamento cutaneo e contribuire al suo rinnovamento.
Inoltre l’olio di mandorle dolci trova impiego anche in cucina, ma è soprattutto utilizzato per la cura della pelle secca, arrossata, con smagliature, è indicato per viso e corpo e capelli opachi e sfibrati a cui fa riacquistare lucentezza e morbidezza.

PER LA PELLE DEL CORPO

L’olio di mandorle dolce è un efficace e insostituibile cosmetico per il trattamento e la prevenzione delle smagliature dovute a gravidanza o a conseguenza diete.
Per questo tipo di trattamenti l’olio deve essere costantemente applicato e massaggiato sulle parti critiche (seno, fianchi, cosce, addome).
Il massaggio sarà fatto da piccoli movimenti circolari per il miglior assorbimento nell’epidermide così da ottenere l’effetto di idratazione più in profondità.

Per la funzione emolliente l’olio di mandorle è molto indicato per le irritazioni cutanee provocate da morbillo, varicella o eczemi e coadiuvante nella cura delle dermatosi.

L’olio di mandorle è in particolar modo consigliato per proteggere la pelle delicata dei bambini soggetta ad arrossamenti ed irritazioni da pannolino.

Nell’uso quotidiano l’olio trova pratica applicazione sulla pelle prima della doccia o del bagno per idratare in modo naturale e ottenere una pelle morbida e liscia evitando l’utilizzo di altri prodotti cosmetici (creme o emulsioni). Si può anche aggiungere qualche goccia di olio nella vasca da bagno.
Ottimo per idratare la pelle dopo la depilazione o per togliere i residui della ceretta.

Per contrastare la cellulite l’olio di mandorle dolci va utilizzato con un massaggio quotidiano prima della doccia.
Essendo un olio veicolante si possono aggiungere oli essenziali di Lavanda e Betulla dalle proprietà tonificanti e drenanti.
Se si massaggia sui piedi stanchi dona rilassamento.

PER IL VISO
L’olio di mandorle è perfetto per la pelle del viso, soprattutto per le pelli secche e normali, mentre è da evitare su pelli grasse e miste perché ha effetto comedogenico (occlude i pori con conseguente comparsa di brufoli e punti neri).
Si può utilizzare per la pulizia del viso in sostituzione di saponi che per la composizione alcalina sono dannosi per il pH dell’epidermide. Con un batuffolo di cotone l’olio toglierà efficacemente i residui di trucco.

Nel caso di pelle grassa o con problemi di acne è bene applicare un leggero strato solo per il contorno occhi.

Si può ottenere anche una maschera scrub aggiungendo dello zucchero all’olio di mandorle.

PER I CAPELLI

L’olio di mandorle è riconosciuto anche per il potere di rigenerare i capelli opachi, sfibrati e secchi.Va applicato un impacco sui capelli prima dello shampoo lasciandolo agire pera 30 minuti. Già dopo lo shampoo la capigliatura otterrà lucentezza e morbidezza.

PER LE LABBRA

Sulle labbra l’olio di mandorle crea una barriera protettiva contro gli agenti atmosferici che le seccano. Ne basta un leggero strato.

PER I MASSAGGI E L’AROMATERAPIA
L’olio di mandorle dolci viene spesso usato anche per i massaggi.
L’olio di mandorle dolci essendo uno degli oli veicolanti più adatti a vari trattamenti offre molte soluzioni di miscele con gli oli essenziali sia per i massaggi in aromaterapia, sia per arricchirsi delle proprietà trattanti degli oli essenziali che si utilizzano (ad esempio per dolori articolari, per massaggi ai muscoli degli sportivi, ecc).

PER USO ALIMENTARE
L’olio di mandorle dolci usato nell’alimentazione ha proprietà rinfrescanti per l’intestino e la vescica. Ha un effetto leggermente lassativo.
Le mandorle sono indicate in caso di denutrizione, oltre che altamente nutritivo sono anche un alimento molto equilibrato, e il loro utilizzo viene consigliato in determinati momenti in cui l’organismo ha particolarmente bisogno di energia: gravidanze, convalescenze, attività sportiva, superlavoro fisico ed intellettuale.

Molto importante il ruolo della vitamina E che svolge un’azione determinante nell’attenuazione del rischio di attacchi cardiaci; insieme ai grassi insaturi contribuisce a ridurre la crescita della placca aterosclerotica nelle arterie.
Le mandorle possono quindi essere considerate un alimento completo, meno grasse delle noci, ma in possesso di maggiori proprietà stimolanti e curative.

Sconsigliato il consumo delle mandorle per chi è predisposto all’herpes; infatti, contengono una sostanza particolare, l’arginina, che è in grado di stimolare l’attivazione del virus.

NOTA: QUANTO SOPRA ESPOSTO E’ DA RITENERSI ESCLUSIVAMENTE AD USO INFORMATIVO E NON SOSTITUISCE IL PARERE DI UN OPERATORE QUALIFICATO (FITOTERAPISTA, MEDICO, ERBORISTA).


   mar 21

Olio essenziale di Cipresso

L’olio essenziale di Cipresso (Cipressus sempervirens) ha proprietà balsamiche, espettoranti, utili in caso di asma, bronchite, tosse spasmodica.

Inoltre ha le seguenti funzionalità: astringenti, vasocostrittrici, antinfiammatorie e si usa per il trattamento di varici ed emorroidi, per tonificare la muscolatura della vescica ed impedire la perdita involontaria di urina nella notte. E’ utile anche in caso di cellulite, crampi muscolari, edemi, insufficienza circolatoria, reumatismi, ipermenorrea, disturbi della menopausa.

- Componenti principali: l’O.E. ottenuto per distillazione delle fronde contiene Pinene, Canfene, Silvestrene, Cimene, Sabinolo.

USO TOPICO
Si usa in pomate per varici ed emorroidi; in lavande cicatrizzanti ed irrigazioni contro la leucorrea. Si usa per inalazioni contro tossi ostinate ed in caso di pertosse. E’ utile anche in caso di pelle untuosa ed iperidratata, eccessiva traspirazione e come insettorepellente.

PROPRIETA’
Astringenti, vasocostrittrici, toniche della vescica, balsamiche, tossifughe, antisettiche, deodoranti, ormonosimili.

- Uso interno: 2-4 gocce su un cucchiaio di miele 3 volte a giorno.

- Uso esterno: In pomate per varici ed emorroidi. Alcune gocce sul guanciale nella pertosse e nelle tossi spasmodiche.

Per pediluvio caldo in caso di traspirazione eccessiva dei piedi miscelare 5-6 gocce a 1 cucchiaio di base idrosolubile. Prolungare il trattamento per circa 15 minuti.

Vaporizzato nelle lampade aromatiche predispone al rilassamento ed alla meditazione.

Avvertenze
Non assumere in gravidanza ed in caso di ipertensione arteriosa. Controindicato nella mastosi.

QUANTO SOPRA ESPOSTO E’ DA RITENERSI ESCLUSIVAMENTE AD USO INFORMATIVO E NON SOSTITUISCE IL PARERE DI UN OPERATORE QUALIFICATO (FITOTERAPISTA, MEDICO, ERBORISTA).
PERTANTO L’UTILIZZO DEL PRODOTTO VA FATTO SEMPRE DIETRO CONSULTO MEDICO PROFESSIONALE E DOPO UN’ ACCURATA DIAGNOSI.

Bibliografia:
- Documentazione scientifica tratta dalla letteratura internazionale.


   mar 18

I 5 prodotti indispensabili

Per una buona cura di corpo, viso e capelli è bene avere sempre in casa almeno questi cinque prodotti naturali che svolgono le principali azioni di nutrimento e protezione:

1) argilla verde e/o bianca: indispensabile per maschere nutritive e rigeneranti della pelle e per rimeniralizzare. L’argilla bianca è particolarmente indicata per le pelli più sensibili.

2) Olio di mandorle o di jojoba vegetali: per la cura dei capelli, come ammorbidenti e ristrutturanti; per la protezione e l’idratazione della pelle. Oli da tenere sempre a portata di mano perché veicolanti per i vari oli essenziali, si prestano dunque a molteplici utilizzi. Ottimi come oli da massaggio e in aggiunta a maschere di bellezza.

3) Olio essenziale di Tea Tree: da tenere come rimedio per varie affezioni.

4) Burro di karitè: ricchissimo di vitamine e di sostanze nutritive, il burro di karitè possiede proprietà rigeneranti, protegge la pelle dal sole e dal gelo, migliora la circolazione, attenua le rughe e svolge un’azione cicatrizzante. Svolge azione emolliente, antirughe, idratante, antiossidante, lenitiva e protettiva.
Ottimo per pelle e capelli. Utile a sostituzione del burro di cacao per le labbra.

5) Amido di riso puro (non modificato): ha proprietà antinfiammatorie, detergenti e idratanti. Valido sostituto del talco.


   mar 04

Amido di Riso: proprietà e utilizzi

Uno fra gli ingredienti al 100% naturale e insostituibile per la cura della pelle è l’amido di riso.
Ottenuto dai chicchi rotti, che vengono lavorati in modo da produrre anche la farina (oltre all’amido), è ampiamente usato in cucina, ma anche ingrediente di maschere nutrienti ed anti età per il viso
.

L’amido di riso si ricava dal riso prima ammorbidito, poi macinato; l’amido viene poi separato ed essiccato, prima di essere polverizzato. Il tipo di amido che di solito si trova nei supermercati è in realtà amido modificato: per ottenere i benefici migliori dalle sue virtù di alleato di bellezza bisogna acquistare l’amido di riso purissimo, che si trova in erboristeria.

L’amido di riso ha la consistenza di una leggera polvere impalpabile che ha sulla pelle un gradevole effetto rinfrescante con la funzione di prevenire gli arrossamenti; è un potente antinfiammatorio per la pelle irritata, anche delle parti più delicate, consigliato per la sua azione assorbente, protettiva, molto consigliato soprattutto per quella di bambini e neonati.
L’amido di riso infatti può essere utilizzato al posto del talco nei suoi usi più comuni: mentre il talco comune spesso tende ad otturare i pori e a non permettere la naturale respirazione della pelle, l’amido di riso non comporta alcuna di queste controindicazioni.

I più importanti utilizzi dell’amido di riso

- L’amido di riso risulta veramente efficace come detergente con effetto di elasticità della pelle e aumento della morbidezza. Se ne consiglia l’utilizzo nella vasca da bagno dai 200 ai 500 gr (con l’aggiunta di qualche goccia dell’olio essenziale che si preferisce, il bagno diventerà un vero “toccasana”).

- Come cosmetico per il ritocco del make-up: nel caso di pelle lucida basterà tamponare il viso con la polvere che rimarrà trasparente senza aggiungere terra abbronzante o altri cosmetici.

- In caso di irritazioni della pelle, un utilizzo semplice è quello di portare ad ebollizione un pentolino d’acqua, versare un cucchiaio di amido di riso, spegnere il fornello e lasciare intiepidire. Poi, applicare l’amido di riso sulla pelle con delle garze, lasciarlo agire per una mezz’ora, quindi rimuovere le garze e asciugare senza risciacquare.

- Come maschera antietà: unire un cucchiaino di amido di riso a una carota bollita e frullata, fare l’impasto con la consistenza cremosa da applicare su viso e collo per un effetto nutriente e illuminante anti-fatica. Questa maschera va applicata e lasciata agire per circa mezz’ora.

- Come maschera purificante e detergente: unire un cucchiaio di amido di riso e tre cucchiai di yogurt bianco intero, ottenere la consistenza cremosa da applicare per 15 minuti su viso e decolletè e passare ad un accurato risciacquo alla fine dell’applicazione.

- Come lavanda antiarrossamento: con acqua e amido di riso per le parti del corpo facilmente irritabili come le ascelle e la zona genitale.

- Per rinfrescare la pelle dopo scottature o esposizioni solari, eritemi e irritazioni varie.

- Dermoprotettivo e contro il prurito: la sua applicazione calma velocemente la fastidiosa sensazione di prurito.

- Per i neonati, sono in vendita speciali confezioni di amido di riso profumato, da usare dopo il bagnetto.

- Un altro uso industriale dell’amido di riso consiste nell’ampio impiego che ne viene fatto nella preparazione delle ciprie; diverse case cosmetiche hanno prodotto ciprie all’amido di riso, che vantano virtù idratanti in aggiunta alle capacità cosmetiche.

- Noto è l’antico uso di inamidare colletti e polsini.

L’amido di riso trova una sua applicazione anche nei trattamenti all’interno delle spa. Questi procedimenti sfruttano generalmente le proprietà nutrienti dell’amido di riso unite ad altre sostanze, e terminano con massaggi rilassanti. Nelle spa vengono anche praticati impacchi all’amido di riso per le pelli irritate o sensibili. Alle terme vengono invece proposti bagni termali all’amido di riso con l’immancabile idromassaggio.

I prezzi dell’amido di riso puro e non modificato sono molto accessibili: una confezione da 500 grammi di amido di riso puro al 100% non supera mai il costo di 10 euro. Esiste in vendita in polvere fine o in scaglie da sciogliere.

Vedi prodotti all’Amido di riso


   feb 05

Rimedi naturali contro raffreddore: olio nasale ayurveda

Nella stagione dei raffreddori oltre che con i comuni rimedi farmacologici, si possono combattere i sintomi influenzali e di congestione nasale con prodotti della medicina naturale ayurvedica.
L’utilizzo dell’olio nasale a base di ingredienti vegetali e biologici è uno dei più consigliati e salutari.

L’olio “Nasya” viene utilizzato per decongestionare e promuovere la pulizia dal muco nelle cavità nasali. E’ un ottimo rimedio per sinusiti, raffreddori ricorrenti, riniti allergiche e congestioni o infiammazioni sia nasali che delle orecchie.

CONSIGLIATO

Si consiglia il trattamento con quest’olio in caso di raffreddori frequenti, infiammazioni con produzione di muco, sia nasali che alle orecchie, congestioni, sinusiti, riniti allergiche.

PRINCIPI ATTIVI

Olio di sesamo*, olio di oliva*, Centella asiatica (estratto radici)*, Acorus calamus (estratto radici)*, Skullcap (Scutellaria laterifolia)*, olio essenziale di Eucalipto*, Limonene.
*Da agricoltura biologica

MODO D’USO

Secondo la tradizione ayurveda, si inseriscono le gocce di olio tiepido nella narice e si massaggiano alcuni punti energetici, dopo una decina di minuti si mettono le gocce anche nell’altra narice e si continua a massaggiare il volto.
Successivamente si olia un orecchio, toccando i punti energetici della testa, dopo si olia l’altro, sempre massaggiando la testa.

Il nasya è la somministrazione per via nasale di polveri medicamentose o gocce di liquido. Le polveri o le gocce possono essere di natura calmante per favorire il sonno o il rilassamento, oppure di natura purificante e stimolante o puramente nutritive. Si usano gocce liquide per un’azione purificante, di pulizia delle cavità nasali e delle orecchie, ma anche di purificazione dell’area della testa e del collo dall’eccesso di energia di Vata, quella che causa la tensione e il dolore. E’ una tecnica semplice, ma i suoi effetti durano a lungo sia a livello fisico che emotivo.

Principali funzioni degli ingredienti attivi

- L’olio di Sesamo svolge un’azione purificante e detossinante ed è particolarmente indicato per le preparazioni medicamentose. Ha la capacità di penetrare nelle più piccole parti del corpo e nei canali sottili ed è dotato di una particolare proprietà chiamata “vyavayin” che cioè subisce una trasformazione metabolica dopo aver pervaso tutto il corpo.
Inoltre è ricco di sali minerali: ferro, fosforo, magnesio, rame, acido silicico, calcio ed oligoelementi.

- La Centella asiatica ha rinomate proprietà terapeutiche antinfiammatorie e vaso protettrici. Migliora l’elasticità dei vasi venosi e favorisce la cicatrizzazione di ferite. Ha effetto lenitivo contro i bruciori.

- L’Acorus calamus o Calamo Aromatico è un’erba perenne che cresce in aree umide e paludose. Si estrae un olio essenziale molto utile nei preparati farmacologici e cosmetologici; ha funzione medicamentosa, febbrifuga e carminativa.

- La Scutellaria laterifolia ha azione tonica, ristorativa, antispastica; efficace contro ansia e stress, rafforza il sistema nervoso. Ha funzione sedativa per cui è efficace contro l’insonnia ed aiuta il rilassamento muscolare.

- L’olio essenziale di Eucalipto ha importanti proprietà balsamiche ed espettoranti; è inoltre disinfettante e antisettico delle vie respiratorie. In aromaterapia viene utilizzato quale anticatarrale, antinfiammatorio, febbrifugo e rinforzante.

Vedi i nostri prodotti ayurvedici


   feb 02

Cura dei capelli con gli oli essenziali

Si possono curare i capelli evitando l’utilizzo di sostanze chimiche aggressive ed inquinanti, optando fra una varietà di oli essenziali da miscelare in oli vegetali veicolanti quali: Mandorle, Jojoba, Semi di Lino, Ricino.

Con gli oli essenziali e vegetali si ottengono più risultati perché i capelli vengono realmente nutriti nella loro struttura cheratinica, si proteggono dagli agenti esterni che li sfibrano (smog, sole, cloro ecc…) e si ha un beneficio anche sulla cute. Fare delle maschere o impacchi con gli oli, preserva il capello dal danneggiamento e dagli effetti squilibranti delle sostanze chimiche contenute nei normali prodotti detergenti o nelle tinture.

E’ un trattamento che si può fare con costanza ed è economico perché bastano poche gocce di olio essenziale per avere i benefici desiderati.

Il risultato è dunque quello di una capigliatura sana e luminosa.

Gli oli essenziali puri sono vari ed ognuno ha delle proprietà specifiche che devono essere conosciute per fare la scelta migliore per la propria esigenza.
Possono essere eventualmente aggiunti anche allo shampoo o al balsamo che si utilizzano normalmente.

Proprietà specifiche degli oli essenziali per la cura dei capelli

Olio essenziale al Basilico
Stimola una maggiore la circolazione sanguigna nella regione del cuoio capelluto. Il basilico è spesso presente in shampoo e balsami pensati per la salute in generale del cuoio capelluto.

Olio essenziale alla Betulla
Ristruttura e rivitalizza i capelli curando anche i problemi di squilibri alla cute (psoriasi, dermatiti). Si può aggiungere qualche goccia in uno shampoo neutro e si otterrà un risultato di lucentezza e volume.

Olio essenziale alla Calendula
Quest’olio essenziale ha rinomate proprietà lenitive, emollienti e protettive, utili nel trattamento di capelli spenti e denutriti.

Olio essenziale alla Camomilla
E’ il più rilassante degli oli essenziali per i capelli e per il cuoio capelluto. Le proprietà della camomilla aiutano a trattare le cellule della pelle che risultano infiammate da procedimenti chimici ed atmosferici come sole acqua, vento ecc… E’ particolarmente utile per le persone che soffrono di psoriasi al cuoio capelluto.

Olio essenziale al Cedro
L’olio essenziale del legno di cedro ha proprietà antisettiche, antiseborroiche, astringenti che lo rendono un olio molto utile nella cura efficace contro le infezioni del cuoio capelluto e la forfora.

Olio essenziale alla Lavanda
L’olio essenziale di lavanda è noto per avere proprietà rilassanti e calmanti in generale, oltre al fatto che ha proprietà lenitive, molto utili per donare sollievo alla pelle del cuoio capelluto che presenta eventuali piccoli disagi cutanei causati dagli agenti esterni.

Olio essenziale Limone
E’ un olio essenziale ottimo per il trattamento del cuoio capelluto afflitto da problemi di forfora.
Infatti il succo di limone ha un’azione riequilibrante e purificante sul cuoio capelluto. Si utilizza diluito in semplice acqua e viene lasciato in posa sulle radici per 15 minuti, tenendo i capelli avvolti in un asciugamano dopodiché si procede con un semplice lavaggio usando acqua tiepida.

Olio essenziale alla Menta
Aiuta a stimolare il flusso di sangue alla radice dei capelli, pertanto aiuta i capelli a ricevere un giusto apporto di nutritivi e di conseguenza di aiutare il capello a crescere correttamente. Migliora lo stato dei capelli tendenti al grasso attenuando il prurito della cute arrossata e donando una piacevole sensazione di freschezza.

Olio essenziale alla Mirra
Solitamente è usata da chi ha capelli grassi che tendono all’unto oppure quelli che sentono l’esigenza di volere un cuoio capelluto più purificato. Viene usato in piccole quantità.

Olio essenziale al Rosmarino
Il rosmarino è un ottimo anti-irritante molto raccomandato per curare il prurito del cuoio capelluto, forfora, capelli secchi. L’olio essenziale di Rosmarino ha anche azione dermo-purificante, cura la pelle e deterge la cute in profondità alleviando i problemi di dermatiti e forfora grassa.

Olio essenziale al Tea Tree
Sono oli essenziali che hanno proprietà purificanti per il cuoio capelluto. Sono oli essenziali ideali che si possono trovare nei detergenti per capelli grassi, nei prodotti per il trattamento della forfora e della psoriasi.

Olio essenziale al Ylang Ylang
Questo olio essenziale di Ylang Ylang ha proprietà rilassanti, afrodisiache, tonificanti e lenitive che contribuiscono a migliorare lo stato affaticato della pelle mista/grassa e del cuoio capelluto stressato. E’ spesso presente nei prodotti per la caduta dei capelli.


   gen 27

L’olio di Cocco (cocos nucifera): protezione pelle e capelli

L’olio di cocco è spremuto a freddo dalla polpa della noce di cocco (cocos nucifera) chiamata copra. E’ un ottimo olio vegetale, dall’utilizzo versatile. Diventa solido sotto i 25°C e deve quindi essere riscaldato a bagno maria a una temperatura maggiore (circa 30 gradi) prima di poter essere utilizzato agevolmente.
Si presenta perciò come una cera nelle stagioni fredde e come olio nelle stagioni calde.
E’ di un colore giallo chiaro, inodore, non unge e si assorbe facilmente.
E’ particolarmente adatto nella cura dei capelli e della pelle.

E’ consigliatissimo a chi vuole rendere i capelli più luminosi e forti ed è utile per la protezione solare dei capelli: si consiglia un impacco prima dell’esposizione al sole.
E’ utile anche contro la forfora.

Ottimo per chi cerca un prodotto che ammorbidisca la pelle secca dopo l’esposizione al sole.

Per la pelle è un efficace rimedio da utilizzare con una maschera settimanale da applicare a viso e labbra, in quanto consente di combattere l’aridità della pelle e di prevenire le screpolature.

Può essere usato sul corpo come massaggio pre-bagno, soprattutto per le pelli secche; in alternativa può essere applicato sul corpo dopo il bagno al posto della crema.

Ha potere detergente, può essere quindi utilizzato per rimuovere il make up.

COMPOSIZIONE
E’ ricco di acidi grassi saturi a catena media, ad esempio laurico (circa 50%), miristico (13-18%), palmitico (8-10%), caprilico (6-9%), oleico (5-7%), linoleico (2,5%).
Povero di acidi grassi saturi a lunga catena come l’acido palmitico; tale carenza è compensata dalla presenza di acido linoleico e acido oleico.

Grazie all’elevato contenuto di acido laurico, (acido grasso saturo a 12 atomi di carbonio) che viene convertito a monoleina nell’organismo umano, l’olio di Cocco presenta spiccate proprietà antivirali, antimicrobiche, antiprotozoarie ed antifungine. Per queste funzioni fondamentali l’olio di Cocco è molto utilizzato in preparazioni cosmetiche in cui si richiede la presenza di sostanze naturali ad azione antisettica.

CONSIGLI DI UTILIZZO
- Impacco per capelli: per ottenere un risultato davvero sorprendente si può fare un impacco sui capelli da tenere in posa tutta la notte, coprendo la capigliatura con una cuffietta.
Si può utilizzare anche solo come impacco prima dello shampoo; si ottengono benefici anche contro la forfora.

- Massaggio sulla pelle: si può applicare l’olio con un massaggio sul corpo prima del bagno o della doccia per avere una protezione sicura contro screpolature e secchezza della pelle.

- Applicazione sulle labbra: una o due volte a settimana, secondo le esigenze, si può applicare sulle labbra per curare lo screpolamento, la secchezza e le pellicine, ridonando tonicità e morbidezza alla delicata pelle della zona labiale.

- Protezione solare: da applicare prima dell’esposizione solare sia su pelle che su capelli per prevenire gli effetti di disidratazione e secchezza. In particolar modo eviterà l’inaridimento del capello dovuto ai raggi solari e al mare, mantenendone la morbidezza e la setosità.

Con l’olio di Cocco si possono poi sperimentare diversi rimedi “fai da te” sia per ottenere impacchi per capelli, sia per creme per il corpo.
Per i capelli si può arricchire con olio vegetale di Lino e qualche goccia di olio essenziale di Lavanda o di Ylang Ylang.
Per il corpo si può aggiungere ad una crema neutra base per il massaggio insieme all’olio essenziale di Mandarino per ottenere tonicità e turgore sulla pelle secca e inaridita.

Vedi olio di Cocco purissimo spremuto a freddo


   gen 19

Olio di Borragine: proprietà ed utilizzi

Borrago Officinalis
Habitat: La borragine è una pianta annuale che cresce allo stato spontaneo nei Paesi Mediterranei. Proveniente dall’Europa e dal Nord Africa, è naturalizzata in molte parti del Nord America.

E’ conosciuta per i suoi bellissimi fiori blu brillante a forma di stella.

Contiene fitoestrogeni associati con il suo uso tradizionale per aumentare il latte materno nelle puerpere e per regolare la funzione ormonale.

Questa azione riequilibratrice può avere una influenza diretta sullo sviluppo del seno, che possiede recettori di estrogeni che attirano naturalmente gli ormoni femminili prodotti naturalmente dal corpo grazie all’effetto dei fitoestrogeni.

Ma non c’è assolutamente nessun pericolo di una ‘overdose di estrogeni’ ! I fitoestrogeni stimolano semplicemente la produzione ormonale quando questa è carente – e sono totalmente sicuri e privi di effetti collaterali, al contrario degli ormoni sintetici. In realtà, i fitoestrogeni non sono veri e propri ormoni, ma solo sostanze naturali che regolano la produzione ormonale. Stimolando la produzione di estrogeni buoni, i loro effetti sullo sviluppo del seno potrebbero essere ben visibili sin dalle prime settimane d’uso.

Altre caratteristiche e proprietà: questa erba è ricca di minerali essenziali quali calcio e potassio, acido palmitico e tannini, e acidi grassi essenziali Omega-6 – acido gammalinoleico (24%) e acido linoleico (38%) -, necessari a una corretta funzione cardiovascolare e a mantenere pelle e unghie sane.

L’olio di borragine è stato usato per curare l’artrite reumatoide, eczemi, psoriasi, disfunzioni coronarie, pressione alta e colesterolo alto.

La borragine è:
* galattogena – aumenta il latte materno nelle puerpere;

* l’olio aiuta a regolare gli ormoni e ad abbassare la pressione del sangue;

* semi ricchi di acido gammalinoleico – ottimo per la pelle e per la sindrome premestruale;

* stimolatore delle ghiandole surrenali (due piccole ghiandole poste sopra i reni e che rilasciano nel sangue vari ormoni importanti) – la borragine agisce come agente ricostituente sulla corteccia surrenale, il che significa che rivitalizza e rinnova le ghiandole surrenali dopo trattamenti medici con cortisone o steroidi. C’è crescente bisogno di rimedi che aiutino queste ghiandole ad affrontare lo stress a cui sono esposte, sia internamente che esternamente. La borragine può essere usata come tonico per le ghiandole surrenali per un certo periodo di tempo. Usata per regolarizzare le funzioni surrenali e ghiandolari.

* Nervina – ricostituisce l’energia del sistema nervoso;

* tonica – ottima per ridurre la febbre e ridare vitalità dopo una lunga malattia – grazie al suo alto contenuto di minerali;

* sia i fiori che le foglie sono ricche di potassio e calcio e quindi ottimi purificatori del sangue e tonici;

* rafforza il cuore e sostiene la funzione cardiovascolare;

* diuretica – agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di aumentare la secrezione di urina, e l’eliminazione di tossine e scorie attraverso le urine;

* espettorante – agisce sul sistema immunitario e la sua reattività grazie alla sua abilità di facilitare la rimozione di secrezioni di catarro dalla mucosa brincopolmonare e causare l’espulsione di muco dal tratto respiratorio;

* erba salina e rinfrescante che cura i tessuti irritati o danneggiati – usati per curare infezioni di bocca e gola (in colluttorio) e pelle secca (in poltiglia o impacco);

* blando sedativo e calmante per il sistema nervoso – usata contro l’ansia e lo stress;

* antidepressiva – agisce sul sistema nervoso grazie alla sua abilità di prevenire, curare, o alleviare la depressione. Gli erboristi antichi la prescrivevano a questo scopo.

* Anti-infiammatoria – utile contro malattie polmonari come la pleurite, e la peritonite. contiene un composto che applicato localmente aiuta ad alleviare condizioni infiammatorie come l’eczema;

* diaforetica – agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità per aumentare la sudorazione e promuovere la eliminazione delle tossine attraverso la pelle. Usata anche per assistere il sistema immunitario grazie alla sua proprietà febbrifuga cioé l’abilità di scacciare la febbre. Un buon rimedio per raffreddore e influenza e soprattutto durante la convalescenza. Il té alla borragine è ritenuto ottimo per ridurre le febbri alte se preso caldo. Alla sua azione diaforetica viene anche attribuito l’effetto antidoto contro vari veleni, soprattutto di serpente e insetto.

* Blando lassativo – agisce sul sistema digestivo grazie alla sua abilità di causare l’evacuazione intestinale senza irritazioni e crampi;

* emolliente – agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità di curare e proteggere e ammorbidire i tessuti a cui è applicata.

Utilizzi esterni

Borragine

L’utilizzo dell’olio vegetale di Borragine estratto a freddo è estremamente efficace sulla rigenerazione della pelle. E’ ottimo per chi si espone frequentemente al sole per le sue proprietà di mantenimento di idratazione della pelle e per l’effetto protettivo. Notevole come rimedio antismagliature.

Gli studi realizzati mostrano che i principali effetti sulla pelle sono:
- riduzione della perdita d’acqua attraverso della pelle;
- valido aiuto per la pelle irritata;
- riduzione delle rughe;
- regolazione delle ghiandole sebacee. Una pelle senza GLA tende a iper produrre sebo, per cui si può avere un effetto “grasso” su una pelle che è secca in origine;
- miglioramento della circolazione capillare nella pelle;
- riduzione della perdita di collagene;
- aumento della crescita e rinnovamento di pelle e unghie;
- riduzione della forfora.

COMPOSIZIONE

L’olio di Borragine si utilizza per il suo rilevante contenuto in acidi e linoleico (GLA; ω-6) – un acido grasso poliinsaturato della serie ω-6; acido α – linoleico (ALA) – un acido grasso poliinsaturato della serie ω-3 e numerosi altri acidi grassi poliinsaturati. Il GLA si trova solo nel latte materno, nell’olio di Enotera e nell’olio di Borragine, che rappresenta la fonte vegetale piú abbondante di questo acido grasso essenziale (contiene circa un 20%).

CONTENUTO ACIDI GRASSI %
- Acido Palmítico: 9-12%
- Acido Esteárico: 3-4%
- Acido Oleico: 5-19%
- Acido Linoléico: 36-40%
- Acido Gamma-Linolénico (ACL): 20-25%

COME FUNZIONA L’OLIO DI BORRAGINE SULLA NOSTRA PELLE?

I benefici che questo olio grasso offre alla nostra pelle sono dovuti alla presenza di GLA (Gamma-linoleico acido) che agisce nella formazione di alcune molecole del nostro corpo conosciute come eicosanoidi. Tra questi eicosanoidi si trovano le prostaglandine, sostanze di breve vita che regolano i processi metabolici a livello cellulare molto importante per il nostro corpo.

Cosí la prostaglandina E1 (PGE1) si associa con la regolazione della perdita di acqua attraverso la pelle, aiuta la pelle irritata e la riporta al suo stato normale. Inoltre grazie alle sue proprietà anti infiammatorie le prostaglandine che sono regolate dal GLA migliorano il flusso circolatorio capillare, riducono il gonfiore, il rossore e il dolore provocati da colpi.

Vedi prodotti con olio di Borragine